domenica 15 giugno 2008

In diretta da casa mia

sottotitolo: non ce la farò mai ad uscirne vivo.


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giovedì 29 maggio 2008

Avviso all'utenza

Il proprietario di questo blog è stato trasferito, in via DEFINITIVA, a Roma.

Scusate se è poco.


giovedì 1 maggio 2008

U23D


Non riesco a parlare del film in 3D degli U2 senza lanciarmi in un proclama sensazionalistico degno di un regime totalitario governato da un leader pazzo ed invasato.

Inizio quindi lasciando spazio alla più razionale recensione del mio amico Bilbo, il quale ha fatto anche una intressante analisi di questa nuova tecnologia che stà timidamente entrando nelle nostre sale cinematografiche ma che probabilmente è destinata a diventare uno standard.

Tornando ai "protagonisti" del film, questo strumento gli ha permesso di mettere in evidenza quella che probabilmente è la loro forza più grande: l'energia e le emozioni che caratterizzano i loro Live e che nessun album ascoltato tra le mura di casa potrà mai rendere.

Inoltre è la dimostrazione in 3D di come l'ultimo album How To Dismantle An Atomic Bomb, vittima delle solite antipatiche classifiche "è meno bello di..., è più banale di... è anche peggio di..." sia invece un disco ispirato e che soprattutto funziona benissimo suonato dal vivo, regalando al pubblico una Vertigo da cardiopalma, una Love & Peace or Else ipnotica e momenti di emozione pura come in Sometimes You Can't Make It On Your Own.

Ogni tanto qualcuno mi chiede se entrerò in depressione quando gli U2 smetteranno di fare musica. E' una domanda che invece di preoccuparmi mi fa sorridere: per me quel giorno può essere oggi. Ci hanno regalato tante e tali emozioni, uno sconfinato repertorio di canzoni (molte delle quali sono perle sconosciute al grande pubblico) pronte ad accompagnarci in qualsiasi momento della nostra esistenza, bello o brutto che sia.

Solo a ripercorrere tutte le tappe di questo bellissimo viaggio, non basterebbe un'altra vita.

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martedì 22 aprile 2008

La febbre del sabato sera - il musical

Ricollegandomi ai commenti del post precedente, ed in particolare alla scarsità di occasioni utili per godere di un bel Musical al di fuori delle "capitali artistiche" Milano e Roma, ho la possibilità di parlare di uno spettacolo che per fortuna è arrivato a fare tappa anche qui da noi, nel lontano nord-est.

Il musical in questione è appunto la Febbre del Sabato Sera, interpretato, per l'occasione, da Hoara Borselli e Simone Di Pasquale (famosi per aver vinto la trasmissione "Ballando con le Stelle"), affiancati da Stefano Masciarelli, che vestiva i panni del DJ Monty.
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Il contesto nel quale è avvenuta la manifestazione non era certo dei più idonei, visto che si trattava di palazzetto dello sport di Padova convertito a "capannone" dove tenere concerti indoor. L'ambiente quindi non era intimo e accogliente come un teatro e la presenza di così tanta gente, assiepata sulle tribune, mi faceva anche temere per un fastidioso e costante vociare di fondo.
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Nulla di tutto questo: a dimostrazione che il Musical coinvolge persone di tutte le età e di
tutte le estrazioni, l'intero palazzetto si è dimostrato attento, coinvolto dalla storia e divertito nel ripercorrerne le vicende.
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Promossi a pieni voti gli interpreti principali: Hoara Borselli sembra che nella vita non abbia fatto altro che ballare... vabbé, magari non è il caso di esagerare, però ha questa pulizia e rigore dei movimenti che la rendono davvero piacevole da guardare. Anche Simone Di Pasquale è stato un convincente Tony Manero, nonostante abbia avuto l'impressione che lo stile di danza che caratterizza questo musical non sia esattamente quello a lui più congeniale. Sarei curioso di chiederglielo :-)

Ma la vera rivelazione è stato senza dubbio il coinvolgente Stefano Masciarelli, sceso più volte in mezzo alla platea per coinvolgere il pubblico. Il robusto artista balla sfidando le più logiche leggi della fisica e canta con inaspettata bravura.
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L'unica cosa che non ho gradito molto sono state delle piccole personalizzazioni che ci sono state sul testo originale, Peraltro tutte battute di Masciarelli. Ad esempio mi ricordo che c'è stato un riferimento alla trasmissione TV Ballando con le stelle ed un'altra freddura relativa alle recenti elezioni politiche (qualcosa del tipo: "stamo sempre a votà!"). Battute che hanno colto di sorpresa il pubblico e hanno suscitato ilarità... personalmente invece sarei per una interpretazione più integralista di quelli che sono i copioni originali e preferirei non sconfinare nel cabaret spicciolo. Ma va benissimo anche così, l'importante è che stì cacchio di musical sconfinino sempre più spesso qui in padania!

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domenica 2 marzo 2008

La vittoria del Musical


Il mio SMS di voto è stato proprio per loro, quindi non posso che essere contento della vittoria a Sanremo di Giò Di Tonno e Lola Ponce (video su youtube).

Il fatto che gli italiani stiano continuando a chiedersi che ci fanno questi due "sconosciuti" tra i big e a fare paragoni con la meteora Jalisse serve solo a confermare che popolo limitato siamo, dimostrando che la nostra cultura musicale spesso si ferma a quello che vediamo nel piccolo schermo.

I signori che hanno vinto il festival sono invece due dei protagonisti principali del meraviglioso Musical Notre Dame de Paris, uno spettacolo che conta ormai 15 MILIONI di spettatori e che ha praticamente fatto il giro del mondo.
Questi artisti quindi non vendono dischi e probabilmente mai ne venderanno, il loro ruolo al festival era quello di avere una vetrina per presentare un un nuovo Musical: Pia de' Tolomei, scritto da Gianna Nannini (autrice di questo pezzo).

Spero veramente che questa vittoria porti fortuna alla Nannini perché
considero il Musical una delle forme di arte più belle e complete: più del teatro, più del cinema.
Quindi condivido in pieno la scelta di dargli spazio all'interno di una manitestazione canora dove magari il concetto di musica può avere un'accezione differente. Ma proprio per questo motivo spero che la vittoria di un Musical dia una smossa alla quasi indifferenza italiana nei confronti di questo genere di intrattenimento così sottovalutato.


Chissà se questo riconoscimento contribuirà a dare una scossa alla situazione, magari anche aiutata dalla moda di "High Scool" (quest'ultimo onestamente ignoro che Musical sia, ma vedo che ha molta presa tra i ragazzini e quindi ben venga, spero contribuisca alla causa)

E magari cominceranno ad arrivare anche fuori da Milano e Roma produzioni importanti e internazionali... I WANT TO BELIEVE.

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domenica 20 gennaio 2008

Negramaro a Mestre


Quella che sembrava una missione impossibile si è rivelata invece un'impresa brillantemente riuscita: con una buona dose di fortuna, ho rimediato i biglietti per il concerto a teatro dei Negramaro a Mestre!
Ero FURIOSO con loro: l'evento non era segnalato né nel sito ufficiale e tanto meno nel Rolling Stone di dicembre, evidentemente è stata una data aggiunta all'ultimo momento e ringrazio il buon Fabio per avermelo segnalato.

Il concerto non poteva che rivelarsi bellissimo, i salentini hanno portato sul palco un numero infinito di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo... la maggior parte orientali e africani, ho perso il conto del numero di chitarre usate, tutte molto diverse tra loro: da rimanere a bocca aperta! :-O

Ho caricato su Picasa una mia piccola galleria dell'evento: Enjoy :-)


"
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te"


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sabato 12 gennaio 2008

Bono l'evasore

Siccome mr. Paul David Hewson viene puntualmente citato dai quotidiani per portare alla ribalta chissà quale contraddizione sulla sua condotta morale (come se il suo stile di vita possa essere affare nostro!) e per sottolineare il fatto che sia un evasore (mai affermazione fu più ingiusta ed errata: esiste un abisso tra il legittimo risparmio d'imposta e l'evasione, ma per vendere qualche copia in più e per fare dello spicciolo qualunquismo cosa non si direbbe!) questo articolo ha l'ambiziosa intenzione di rendergli giustizia.

E già, è necessario che ci pensi io a ristabilire un giusto equilibrio, anche perché il diretto interessato in genere non perde il suo prezioso tempo a replicare ai citati pseudo-scoop.
Il diretto interessato in genere preferisce alla chiacchere da bar, i FATTI.


E gli 8 milioni di dollari che ha devoluto al Fondo delle Nazioni Unite nell'ambito di un programma finalizzato a combattere l'AIDS in Africa sono soldi veri, non chiacchere.
Ma non è tutto, la donazione fa parte di un progetto molto più ampio promosso dalla sua organizzazione
RED (a tal proposito, ringrazio nuovamente i miei amici che si sono lasciati "plagiare" ed hanno acquistato ipod rossi!). Il 14 febbraio infatti avrà luogo un'asta di beneficenza a New York ed i proventi derivanti dalla vendita delle opere d'arte saranno devoluti alla medesima causa. Sono molti gli artisti che hanno dato il loro supporto all'iniziativa di Bono e si prevede che grazie a questa asta benefica potranno essere raccolti ulteriori 40 milioni di dollari.

Questi numeri è bene scriverli almeno qui, con il grassetto che meritano, visto che il prossimo articolo che comparirà sui giornali sarà ancora su Bono l'evasore.

Mr.
Hewson, un sentito GRAZIE per tutto quello fa, continui pure dritto per la sua strada, lanciato come un treno e senza guardasi indietro.

fonte: u2place

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