Unos, dos, tres... SI PARTE!!!
Ormai ci siamo: nonostante debba ancora iniziare a prepare la valigia (chissà quanta roba dimenticherò di metterci dentro!) è solo questione di ore, ed è inuitile sottolineare come non stia più nella pelle: Honolulu, arrivooo!!!Anche il cagotto (passatemi il termine) per le tante ore di volo, per adesso, mi sembra esorcizzato, grazie alla lettura di questo simpatico libro che consiglio a tutti coloro debbano intraprendere per la prima volta un volo intercontinentale. Scritto con il giusto mix di ironia e competenza, contiene tante notiziole curiose e interessanti.
Programmi precisi su come si svolgerà la vacanza non ne ho fatti, anche perché l'obiettivo primario sarà quello di riposarmi e quindi spero che l'ozio la faccia da padrone. Ho giusto intenzione di andare a visitare la baia di Pearl Harbor con la certezza che sarà un'esperienza emozionante. Poi mi sono prefissato come altra tappa obbligatoria China Town, visto che le comunità cinesi e giapponesi presenti ad Honolulu sono molto numerose...
ovviamente in questo ultimo caso si tratterà di becero turismo gastronomico
Naturalmente l'evento clou della vacanza avrà luogo la notte del 9 dicembre all'ALOHA STADIUM (il nome dell'impianto è semplicemente geniale, è come se noi chiamassimo l'Olimpico lo stadio pizza & mandolino!).

Non mi importa nulla di che tipo di scaletta faranno gli U2, non mi importa nulla se starò sotto al palco o sarò l'ultimo in fondo al prato, non mi importa minimamente se pioverà per tutto il giorno... in qualsiasi caso, in quella magica notte hawaiana, ringrazierò Dio per avermi dato la fortuna di esserci.
In U2 we trust.
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E' uno sporco lavoro
Ma qualcuno dovrà pur farlo (cit.)
Per fortuna che, durante il mio estenuante peregrinare nel bel Paese, trovo anche il tempo di sollazzarmi con le squisite cucine locali.
A tutti coloro che sono a dieta (e tra questi dovrei esserci anche io!!!) dedico cinicamente le immagini che seguono.
Cartolina da Salerno:
Cartolina da Firenze:

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Il DVD monco
Tanto per confermare la tesi secondo la quale i fan degli U2 sono anche i loro primi critici, eccomi qui, mio malgrado, ad esprimere tutto il mio disappunto per quello che hanno provato a spacciarci come il DVD di Milano 2006.
In realtà le 10 tracce che ci sono state date in pasto sono solo una parte dello spettacolo di quella sera. Un collage di vari momenti dello show che rendono solo in parte le emozioni vissute da chi ha avuto la fortuna di essere lì.
Andando a fare degli esempi concreti, come hanno potuto escludere "Love and Peace or Else", visto che è stato uno dei momenti di maggior pathos e trasporto?
E ancora, come si può tener fuori la mitica accoppiata Zoo Station + The Fly che ha permesso a noi giovincelli di avere un assaggio dello ZooTV, e cioè uno dei tour più epici degli U2?
Non parliamo poi del trattamento riservato ai fans di U2place che si sono fatti in quattro per organizzare una coreografia che ha visto coinvolto un intero anello dello stadio S. Siro...

Il tutto è stato tradotto in una inquadratura che dura meno di 2 secondi -_-"
Sfido lo spettatore occasionale e un po' distratto a cogliere il significato di quella inquadratura buttata lì quasi senza motivo. D'accordo, aver inserito quel flash è comunque un bel riconoscimento, visto che la coreografia è stata fatta il 20 luglio e non il 21... Però, già che c'erano, non mi sarebbe dispiaciuto un po' più di risalto.
Archivio dunque il DVD nella mia collezione consapevole che non lo rivedrò, perlomeno nel futuro più immediato... Mi girano troppo le scatole a pensare che i fortunati dello Slane Castle 2001 hanno avuto in regalo un DVD di cui andare fieri mentre a noi italiani sia stato riservato questo DVD monco.
In U2 we trust (nonostante tutto)
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Vi presento l'ultimo arrivato
Il periodo pre-natalizio è sicuramente quello più profiquo di nuove iniziative editoriali. Quello in cui gli artisti sanno di poter spillare tanti bei soldini dai loro affezionati fans assetati di cimeli, ed ovviamente gli U2 non si sottraggono a questa sporca logica di mercato, invadendo i negozi di ogni sorta di tessssssoro.
Ed ecco quindi la comparsa, sul mio accogliente divano, dell'ultima fatica editoriale dei 4 dubliners. Un libro davvero coinvolgente nel quale poter ripercorrere, tra testi e foto bellissime, tutte le tappe della loro carriera.
Insomma, un motivo in più per essere spennati dei propri denari in pienezza di gioia: per comprare il libro basta un bancomat ma i brividi che ti corrono lungo la schiena mentre lo si sfoglia... non hanno prezzo!
In U2 we trust.
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Una è superflua...
... Ma due sono davvero la celebrazione dell'inutile:
Ebbene sì, la console forse più "tecnologicamente ammaliante" di casa Sony è doppiamente presente in casa mia ... ed il fatto che i giochi decenti che ci girano sopra si possano contare sulle dita di una mano, diventa quasi una caratteristica marginale.
E' folle, lo sò, ma il feticismo videoludico è una malattia dalla quale non si esce. Era troppa la bramosia di avere sia la classica nera che la sua compagniuccia bianca.
Ogni volta mi faccio scudo dicendo che ognuno butta i soldi come meglio crede e l'esempio che amo di più è sempre lo stesso: c'è gente che spende 5 euro al giorno per farsi del male con le sigarette... ma si può???
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Hello world

Ebbene sì, ho deciso di capitolare anche io e di sostituire al mio vetusto sito un più contemporaneo blog .
Le mie velleità di imparare a programmare decentemente in HTML, PHP e chi più ne ha più ne metta non sono tramontate, tutt'altro (nonostante i miei scarsi risultati che avrebbero scoraggiato chiunque!). Però, visto che bisognava comunque dedicarci tempo e che io sono più pigro di un ornitorinco, finivo per non combinare mai nulla in attesa che mi arrivasse chissà quale ispirazione dal cielo.
Vabbé, facciamo quindi questo esperimento e vediamo se può andare.
E giusto per dare un senso a questo primo intervento introduco un argomento a me molto caro: gli U2. Band che sarà sicuramente e inevitabilmente molto presente in queste pagine e quindi è inutile cominciare i pistolotto fin da ora... ne avrò occasione.
Per ora mi limito a dare una spiegazione al titolo che ho deciso per questo spazio. Non poteva che essere il titolo di una canzone udduica e, in particolare, ho scelto questa perché, oltre ad essere nuova di zecca (proprio come il mio blog) evoca anche tanta positività, e ciò non guasta.
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