Meglio cowboy che letteronza
Riprendendo il tema della censura, ventilato nel commento del post precedente, perché mentre leggevo pigramente le notizie del sito TGCom, ho trovato divertente e paradossole l'accoppiamento (penso casuale) di queste due notizie:

Cosa c'è di così divertente?
Il fatto che in Italia esista qualcuno che ha l'arroganza di dire quali scene di un film stupendo e profondo come Brokeback Mountain meritino di essere viste (salvo poi pentirsi e spergiurare che correrà ai ripari) mentre nessuno si prende la briga di non pubblicare le farneticazioni di Victoria Silvstedt, che indica alle nuove generazioni di ragazze la strada giusta per avere successo nella vita: un bel paio di tette come le sue! -_-
Vabbé, dobbiamo essere open minded e dare la possibilità a tutti di esprimersi, ok ok glielo concedo... ma da parte loro i responsabili dei palinsesti TV si impegnassero almeno a non offendere un'opera d'arte voluta e concepita in un determinato modo.
Piuttosto non mandatela in onda!
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