L'impero di Giulio Cesare è finito da un pò...
Dal Corriere di oggi:
""" Ha dovuto essere abbattuto mercoledì mattina a Roma il cavallo scivolato sul pavè in via san Gregorio, nei pressi del Colosseo. All'inizio si era pensato che fosse stato investito. Sembra invece che sia scivolato dopo essersi impaurito per il passaggio troppo vicino di un mezzo pesante.
L'animale ha riportato una frattura alla tibia, sul posto è giunto il veterinario del Comune che gli ha praticato un'iniezione letale, d'accordo con il proprietario che ha deciso di far abbattere il cavallo sul posto per evitargli la sofferenza del viaggio fino a Testaccio.
L’assessore provinciale al Turismo, Patrizia Prestipino, ha espresso «amarezza e rabbia per l'incidente conclusosi in una vera e propria tragedia». «Nonostante le molte proposte avanzate, anche dalle associazioni animaliste», dice l'assessore, «nessun provvedimento reale è mai stato preso. I cittadini e i turisti hanno dovuto assistere all'agonia di questo povero animale rimasto per ore sulla strada: uno spettacolo non degno di una città come Roma».
La Lav (Lega anti vivisezione) ha chiesto al sindaco di Roma di sospendere l'attività delle «botticelle», le tipiche carrozzella romane: «È incredibile che a Roma non sia garantito un servizio attrezzato di pronto soccorso ai cavalli feriti. La morte di un altro cavallo appena cinque mesi fa non può più essere imputata alla fatalità, ma testimonia come sia necessario superare questo anacronistico servizio».
«È stata una tragica fatalità», ha affermato l'assessore capitolino Fabio De Lillo. «L'animale si è ferito a una tibia e non c'è stato nulla da fare. Era agonizzante ed è stato soppresso»
«Quanto accaduto non è un incidente, ma una morte annunciata. È inaccettabile ancora questo retaggio medievale per la capitale d'Italia» ha affermato Ilaria Ferri, direttrice degli Animalisti italiani. «Testimonianze dirette dicono che il cavallo si è spaventato a causa di un camion mentre viaggiava su una strada a percorrenza veloce con i sampietrini lisci e con buche e avvallamenti. In più ci risulta che la botticella viaggiava dal lato sinistro della strada mentre dovrebbero viaggiare sul lato destro. È bastata inoltre la mia presenza e quella della mia collega a innervosire i vetturini che ci hanno violentemente aggredite sia verbalmente che fisicamente. Il tutto alla presenza della Polizia municipale che non ha mosso un dito».
«È stato un incidente e mi auguro non si voglia speculare su quanto avvenuto», ha specificato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
«Il cavallo è rimasto disteso sul selciato per ore e il veterinario è arrivato dopo un'ora. In più l'incidente ha provocato molti problemi alla viabilità», ha spiegato Claudio Locuratolo, presidente dell'Enpa (Ente nazionale protezione degli animali) di Roma. """
Caro Sindaco Alemanno, qui c'è poco da speculare, bisogna solo porre fine a queste sofferenze inutili e sospendere questo inconcepibile sacricifio di cavalli a Roma. Attrazione peraltro ad uso e consumo dei turisti. Penso che i danarosi visitatori potranno tranquillamente farsene una ragione e non per questo rinunciare a visitare la città eterna.
Quantomeno mi auguro si abbia il buon senso di autorizzarne le passeggiate in aree per loro più consone (come il parco di Villa Borghese) piuttosoto che farli stare in mezzo al delirio del traffico cittadino. Chi consoce Roma, conosce bene il flusso impazzito di auto che sfrecciano in ogni direzione, l'indisciplina dei guidatori, il suono continuo dei clacson: deve essere terrificante per animali sensibili come i cavalli... povere bestiole lasciatele in pace!!
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