domenica 15 giugno 2008

In diretta da casa mia

sottotitolo: non ce la farò mai ad uscirne vivo.


.

Etichette:

giovedì 12 luglio 2007

Ely e Gabry

Piccola modifica al post precedente per togliere la foto dei promessi sposi, la gogna mediatica è durata anche troppo... e me ne scuso :-)


Soddisfatta la mia sete di vendetta, non posso fare altro che mettere da parte il vestito da arredo urbano (cespuglio, vaso di fiori, impianto semaforico) che avevo deciso di indossare al fine di non dare nell'occhio e trovarmi un abito più consono al ruolo di testimone. Pensavo comunque a qualcosa di sobrio, tanto per evitare di essere troppo sotto i riflettori.

Qualcosa tipo questo

(tanto per farvi pentire amaramente dell'insana scelta).

.

Etichette:

domenica 8 luglio 2007

Il Pavone e i Generali

In questo periodo in cui siamo un pò tutti affaccendati a pensare a quale meta raggiungere per goderci le tanto agoniate ferie estive, è inevitabile che il pensiero vada anche verso mete esotiche e lontane.

Una Nazione piena di storia e di arte è la
Birmania, terra in cui trovare splendidi villaggi , templi, monasteri e pagode. Purtroppo però è anche una Nazione in cui vige (dal 1988) uno dei regimi militari più feroci dell'attuale panorama geo-politco mondiale.

I dissidenti, per il semplice fatto di essere dei democratici, vengono messi in GALERE INFESTATATE DAI TOPI senza subire alcun tipo di processo, i militari sono AUTORIZZATI a stuprare le donne (e per donne si intende anche bambine di 5 anni), le persone sono costrette ai LAVORI FORZATI per costruire le infrastrutture necessarie al Governo. Insomma una situazione drammatica che và al di là di qualsiasi nostra possibile immaginazione.

Proprio per questo motivo, segnalo l'
uscita di questo libro, che parla dei birmani democratici, di gente coraggiosa come Aung San Suu Kyi, persone che hanno messo a rischio la loro vita in nome di un ideale nel quale credono. L'autrice Cecilia Brighi, che ho visto in una intervista con Licia Colò, non è una scrittrice ma una sindacalista impegnata affinché finisca la riduzione in schiavitù e la violenza sulla popolazione Birmana ed i proventi derivanti dalla vendita di questo libro andranno appunto a sostenere le associazioni democratiche che con molta fatica continano ad esistere in quel paese.

Insomma, per quanto mi riguarda, un acquisto obbligato da fare appena rientrato dalle mie opulente e occidentali ferie, in modo da non perdere contatto con una realtà che è ben diversa e ben più drammatica di quella a cui sono abituato. E ovviamente è un consiglio di lettura che desidero estendere a chiunque :-)

Da fan degli U2, non posso non segnalare che anche la band irlandese nel 2000 ha voluto accendere un riflettore su questo paese spesso dimenticato dalle nostre cronache, troppo impegnate ad inseguire paparazzi e vallette un pò zoccole. Il risultato dell'impegno uduico è una canzone MERAVIGLIOSA che si chiama
WALK ON (tieni duro, vai avanti!), dedicata proprio a Aung San Suu Kyi.

Per colpa di questa canzone, i dischi degli U2 son stati BANDITI dal governo Birmano. Fiero di essere loro Fan, quindi.


Etichette: ,

domenica 1 luglio 2007

Estate 2007

La sentenza è stata emessa, la meta è stata decisa: Bretagna e Normandia.

Adesso rimangono da capire il quando e il come (anche se su quest'ultimo punto è praticamente certa la scesa in pista della formidabile Corolla del sottoscritto) ... ma l'importante è che (alla buon'ora!!!) la macchina organizzativa si stia muovendo :-)


Etichette: ,

martedì 10 aprile 2007

Pure il mio 8 per mille vorreste?

Sui denti ve lo dò, piuttosto alla Chiesa Valdese!

"Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa".

Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso ... e, un pò a disagio in mezzo a cotanti nomi: Alessandro Rossi.


Etichette:

mercoledì 4 aprile 2007

Thank You, Mr. Ahmadinejad

This is the only way:

















PEACE is the only answer.


Etichette:

giovedì 29 marzo 2007

Il volantino del prete

Nella mia cassetta delle lettere trovo di tutto: dalla pubblicità dei condizionatori a quella delle pellicce in svendita per cessata attività (ma ogni mese cessa stà atttività?), passando per quella dei nuovi centri di estetistica che cicciano come le margherite a primavera.

In mezzo a tutto lo spam, una volta al mese trovo pure il volantino del prete e cioé la classica fotocopia un pò artigianale dove il parroco della città tiene aggiornati i propri fedeli delle attività in corso.

Io non ho mai partecipato ad alcuna di queste attività e non sono mai entrato a far parte di quella comunità (non me ne stò facendo un vanto, stò solo dicendo le cose come stanno), ma, nonostante ciò, ho sempre accolto di buon grado il volantino del parroco, mi sembrava un modo come un altro per sentirmi in contatto con loro e per sapere come stavano andando le cose da quelle parti.

Stasera non ce l'ho faffa proprio, sono riusciti a farmi disaffezzionare addirittura alla fotocopia un pò storta e sbiadita del parroco...

Parlo ovviamente della Comunità Episcopale Italiana, di coloro che dovrebbero insegnare il rispetto e la tolleranza per tutti e poi chiudono la porta in faccia ai diversi da loro (ma diversi de che?).
Questi signori che in nome di concetti a loro sacri (lungi da me andarglieli a toccare, scalfire od offendere... che si li tengano ben stretti!) si sente legittimata a negare i diritti CIVILI (cosa c'entra la religione con l'eredità o l'affitto di casa, devo ancora capirlo!) di due persone che hanno come unica colpa quella di volersi bene.

E siccome è opportuno che tutti si rendano conto della catastrofe in corso, è giusto ammonire gli infedeli che dall'altra parte c'è l'inferno ad attenderli, con tanto di fiamme eterne.

Sono esterefatto, indignato, deluso.

Io che vedo l'inferno nelle villette di Cogne e negli appartamenti di Erba, nei soprusi della mafia, nel desiderio di esportare la democrazia in paesi che hanno millenni di storia differente dalla nostra... mi chiedo come si possano fare le crociate CONTRO LA GENTE CHE SI VUOLE BENE! è incredibile!

Mi dispiace ma la fotocopia del prete per oggi rimane dov'è.

Poveraccio, in fondo non è giusto che sia lui a farne le spese, visto che i preti sono probabilmente gli unici a far parte integrante della comunità e a conoscerne la complessità.
Ma davvero hanno passato il limite della mia sopportazione.


Etichette:

sabato 10 marzo 2007

Chiudiamo il discorso Sanremo

Visto che gli avevo dedicato un post, accennando al fatto che facessi parte della giuria demoscopica, mi sembra giusto chiudere la partita di Sanremo e raccontare come è andata.


Tutto sommato è stata una esperienza positiva e soprattutto divertente (non parliamo poi dello sfarzoso buffet offerto da mamma Rai!). Mi dispiace non essermi sentito troppo coinvolto dalle canzoni che erano in gara quest'anno, e quindi continuo ad essere in attesa dell'edizione in cui finalmente si potrà respirare un pò di aria nuova (non demordo!).

Nonostante ciò, ho eletto a mio pupillo Piero Mazzocchetti, decidendo di tifare per lui. E' incredibile la naturalezza con cui, a metà canzone, riesce a passare da una voce pop a quella di tenore, andando poi in continuo crescendo. Davvero bravo, sono stato contentissimo di ritrovarmelo inaspettatamente al terzo posto della classifica finale!



Tornando al mio ruolo di giurato, per i più curiosi metto a disposizione la mia pagellina in formato PDF: la stessa che ho usato per stabilire il voto definitivo da dare alle canzoni in gara (sono i numeretti cerchiati).



Etichette:

martedì 27 febbraio 2007

E il carrozzone va avanti da sè


... con le regine i suoi fanti e i suoi re...

La canzone di Renatone ben si adatta al Festival di Sanremo, evento musicale sempre tradizionalista e prevedibile, ma tenace e determinato a non tramontare.

E' ormai risaputo che riuscire a vederlo tutto richiede una massiccia dose di pazienza e resistenza al torpore, ma quest'anno per me c'è uno stimolo in più: sono uno dei 1.000 giurati chiamati a decidere quale sarà la canzone vincitrice 8-)

Mi sono sempre divertito a seguire il Festival per l'intera settimana e a tifare i miei artisti preferiti, che puntualmente venivano buttati fuori alle prime eliminazioni... finalmente potrò rendere giustizia a qualcuno di loro e premiare quanti hanno avuto il coraggio di presentarsi su quel palco cercando di portare davanti a quella platea così ingessata qualcosa di innovativo. Certo, tra la musica che tutti ascoltiamo volentieri e quella che passa al Festival rimane sempre un abisso... ma è bello scoprire e supportare quanti provano di anno in anno a scardinare un pò la situazione.

Ecco, proprio mentre scrivo, stanno cantando i Khorakhané (categoria giovani): musica folk con influenze zigane, davvero un bel motivetto e testo impegnato... la dimostrazione immediata che ogni anno c'è qualche un buon motivo per sorbirsi una settimana di noia!


Etichette:

sabato 17 febbraio 2007

Tettamanzi: Papa subito!!!

Finalmente un prelato che riesce a guardare oltre la punta del proprio naso ed è consapevole che non è più il caso di chiudersi a riccio sulle proprie posizioni rifiutando qualsiasi confronto con la società moderna:

"Il cardinale Dionigi Tettamanzi sta cercando la sua via. Lontana dalla chiamata alle armi degli intransigenti ruiniani. Non piace all'arcivescovo di Milano lo stile aggressivo imboccato dal presidente della Cei e meno che mai l'idea di una forzatura nei confronti dei deputati cattolici. Milano, poi, ha sempre rappresentato - dai tempi del cardinale Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI - un centro di quel cattolicesimo democratico, che coniuga l'intensità della fede con il rispetto della laicità dello Stato. Più che ai Dico il porporato ritiene vada dedicata attenzione e cura alla situazione concreta di quanti, giovani e non giovani, hanno scelto la via della convivenza".

L'articolo prosegue su Repubblica.it

Etichette:

sabato 3 febbraio 2007

E' inammissibile

Voglio le partite a porte chiuse.

Voglio delle pene esemplari per questi delinquenti perditempo.


Voglio che le squadre di calcio, essendo delle società per azioni, dispieghino orde di guardie private per tenere a bada questi idioti, non si può sacrificare la vita di un
poliziotto per la loto stupidità.



Etichette:

sabato 27 gennaio 2007

VIETATO DIMENTICARE

Oggi si celebra in Italia il giorno della memoria, una ricorrenza nata nel 2000 per ricordare il dramma vissuto dagli ebrei sotto i regimi nazi-fascisti. E' stato scelto il 27 gennaio, perché è la data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz.

La Shoah è una delle vergogne più grandi che il nostro Continente ha lasciato in eredità alla storia e fermarsi a pensare che lo sterminio di ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, zingari, portatori di handicap, sia avvenuto non nel medioevo ma soltanto poco più di 60 anni fà ha quasi dell'incredibile.

E' importante quindi non dimenticare MAI, evitando però il grave errore di criminalizzare oggi degli Stati per le atrocità di cui si sono macchiati in passato. Abbiamo tutti deciso di cambiare pagina, abbiamo imparato dagli errori del passato per non commetterne in futuro e dobbiamo tutti essere convinti che quella della COESISTENZA (intesa in senso assoluto: di razza, di religione, di orientamenti politici e sessuali) sia davvero l'unica strada percorribile. Bisogna gridarlo a gran voce ed esserne fieri... ed esserne ancora più convinti quando qualche leader politico si alza dal letto con tendenze particolartmente guerrafondaie.

"We don't become a monster, in order to defeat a monster" (Bono).


Etichette: ,

domenica 24 dicembre 2006

Buon Natale!

Agli amici vicini e lontani, a quelli che vedo sempre e a quelli che non vedo mai, a quelli che mi leggono solo nelle pagine di questo blog... a tutti voi giungano i miei più sentiti AUGURI DI BUON NATALE!!!


Passate delle buone feste, mangiate con moderazione (non prendete esempio da me!!!) e speriamo che questo 2007 sia per tutti un anno di serenità, salute e tanta felicità!!

Baci e Abbracci a tutti, ax.

Etichette:

domenica 17 dicembre 2006

Ohana

L’Ohana è uno dei fondamenti su cui si fonda la cultura hawaiana, questa parola significa famiglia e famiglia significa (proprio come si diceva in Lilo & Stitch!) che nessuno viene lasciato indietro o abbandonato.


E’ proprio questa l’aria che si respira ad Honolulu: grande disponibilità da parte di tutti e facce sempre pronte a regalarti un sorriso. E' il punto di incontro tra est e ovest, dove il nuovo convive con l'immensamente antico. Un insieme di strane genti che vivono una accanto all'altra, con costumi diversi e lingue diverse, adorando altri dei e con differenti valori. Vivendo fianco a fianco hanno imparato a rispettare le tradizioni dei vicini di casa: il Kamehameha Day, il Capodanno Cinese, Obon Season, il quattro luglio e il Natale sono celebrate da tutti con grande entusiasmo! Davvero un popolo da prendere come esempio di fratellanza tra i popoli, specialmente in questo periodo in cui ci perdiamo in stupide polemiche sui presepi e sulle canzoncine natalizie da far cantare ai bambini!


I paesaggi ovviamente sono da cartolina, anche se credo che il fascino più grande sia dato dall’Oceano Pacifico e soprattutto dalle sue maestose onde che fanno la gioia dei surfisti. Infatti mi sono convinto che se per un turista qualsiasi le Hawaii sono una meta da prendere in considerazione insieme a tante altre, per gli amanti del surf sono invece una tappa obbligata, una specie di Mecca da andare a visitare almeno una volta nella vita! Altro aspetto non di poca rilevanza: il cibo. La cucina prevalente è quella cinese e giapponese, anche se l’influenza del vicino continente Americano comunque si fa sentire. I vari stili di cucina quindi prendono spunto gli uni dagli altri, creando solo l’imbarazzo della scelta.

E poi ovviamente c’è stato il concerto degli U2: indimenticabile come solo uno show ad Honolulu poteva essere. Una vera e propria festa per un tour che finalmente è finito nonostante i tanti ostacoli che ha trovato sulla sua strada.


Le foto scattate durante il viaggio sono più di 300, magari cercherò di fare un sunto di quelle che mi sembrano più rappresentative e le metterò a disposizione dei curiosi in qualche spazio web.

Grazie U2 per averci fatto fare questa pazzia.


Etichette: ,

sabato 25 novembre 2006

E' uno sporco lavoro

Ma qualcuno dovrà pur farlo (cit.)

Per fortuna che, durante il mio estenuante peregrinare nel bel Paese, trovo anche il tempo di sollazzarmi con le squisite cucine locali.

A tutti coloro che sono a dieta (e tra questi dovrei esserci anche io!!!) dedico cinicamente le immagini che seguono.

Cartolina da Salerno:














Cartolina da Firenze:
















Etichette:

venerdì 17 novembre 2006

Hello world


Ebbene sì, ho deciso di capitolare anche io e di sostituire al mio vetusto sito un più contemporaneo blog .

Le mie velleità di imparare a programmare decentemente in HTML, PHP e chi più ne ha più ne metta non sono tramontate, tutt'altro (nonostante i miei scarsi risultati che avrebbero scoraggiato chiunque!). Però, visto che bisognava comunque dedicarci tempo e che io sono più pigro di un ornitorinco, finivo per non combinare mai nulla in attesa che mi arrivasse chissà quale ispirazione dal cielo.

Vabbé, facciamo quindi questo esperimento e vediamo se può andare.

E giusto per dare un senso a questo primo intervento introduco un argomento a me molto caro: gli U2. Band che sarà sicuramente e inevitabilmente molto presente in queste pagine e quindi è inutile cominciare i pistolotto fin da ora... ne avrò occasione.

Per ora mi limito a dare una spiegazione al titolo che ho deciso per questo spazio. Non poteva che essere il titolo di una canzone udduica e, in particolare, ho scelto questa perché, oltre ad essere nuova di zecca (proprio come il mio blog) evoca anche tanta positività, e ciò non guasta.


Etichette: