sabato 16 agosto 2008

A scuola di Rock'n'Roll

Anche se per il sottoscritto questa verrà archiviata come l'estate del grande esodo verso la Capitale d'Italia, sono riuscito comunque a concedermi qualche succulento concertino prima di immergermi totalmente nelle fatiche del trasloco.


NEGRAMARO (Milano Stadio Sansiro - 31 Maggio)

I Negramaro sono diventati in pochi anni una delle più importanti band attualmente presenti nello scenario musicale italiano. Certo si tratta di un talento non riconosciuto da tutti, come è giusto che sia, ma se c'è un pregio che si dovrebbe proprio riconoscere al sestetto salentino, al di là che piaccia o meno, è quello di avere un proprio stile, un proprio modo di intendere la musica che rende i loro pezzi personali, in mezzo a tanta musica troppo spesso omologata. E chi pensa che i loro testi siano a volte stupidi o privi di senso, a mio parere pecca di scarsa conoscenza della loro discografia, visto che è sempre più raro imbattersi in album interamente godibili dal primo all'ultimo pezzo, in cui ogni canzone riesce a trasmettere emozioni e dopo ripetuti ascolti è possibile cominciare a capire quanto lavoro ci sia voluto per realizzarlo. Prima di giudicare quindi, bisognerebbe avere la pazienza e la voglia di andare oltre il tormentone di turno che viene fatto passare in radio ogni cinque minuti, generando nell'ascoltatore un martellamento tale che anche Imagine dei Beatles comincerebbe a diventare indigesta!
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Per quanto riguarda i loro Live, dopo averli visti nella incredibile cornice dell'Arena di Verona e nell'intimità del teatro di Mestre, non potevo mancare a quello che forse è stato il loro progetto più ambizioso: suonare nel tempio dei concerti rock in Italia, lo stadio San Siro. Per quanto mi riguarda, è stata una scommessa vinta a metà. Infatti, seppure è giusto archiviare l'evento come riuscito e con una buona partecipazione di pubblico, personalmente ne sono rimasto abbastanza deluso. Il problema più grande è stato senza dubbio l'acustica del secondo anello che all'inizio del concerto è stata a dir poco disastrosa... con il susseguirsi delle canzoni i tecnici audio hanno apportato continue migliorie, ma davvero è stato necessario arrivare praticamente alla fine dello Show per dire che era a livelli accettabili. Un vero peccato. E comunque, al di là di questo problema tecnico, nonostante l'affetto che mi lega ai Negramaro, non mi sento di dire che sono riusciti pienamente a cavalcare un "cavallo di razza" come lo stadio San Siro. Se avvertivo questa inadeguadezza solo come una sottile impressione durante lo spettacolo, ne ho avuto la prova concreta quando sul palco è salito Lorenzo Jovanotti come ospite a sorpresa e ha cantato la sua Safari. Lo stadio è letteralmente impazzito, più di quanto i Negramaro avevano saputo fare fino a quel momento... una vera lezione di come si gestiscono uno spazio e un pubblico del genere: spero davvero che i salentini abbiano preso appunti da quella ospitata e abbiano una secondo possibilità per dimostrare quanto sono bravi, perché se lo meritano.


VASCO ROSSI (Mestre, Heineken Jammin Festival - 20 giugno)

A Vasco sono troppo affezionato, mi sento quasi un Giuda Iscariota a parlar male di lui, ma esiste per tutti un momento in cui bisognerebbe avere la decenza di dire basta, chiudere bottega e preservare quanto di buono ci si è lasciato alle spalle di questa lunga carriera.
Credo proprio che per il rocker di Zocca questo momento sia giunto: il mondo che vorrei, ultimo disco che accompagna il tour di quest'anno, è un lavoro per cui non riesco a trovare altri aggettivi se non "imbarazzante" e a mia discolpa per tale aggettivo sacrilego posso solo dire di averlo ascoltato fino allo sfinimento, cercando di sforzarmi di trovare quanto di buono possa esserci al suo interno, ma ogni riascolto è stato peggio di quello che lo ha preceduto.

Arrivo quindi nello stupendo Parco San Giuliano di Mestre animato da questo spirito di delusione, sperando comunque che il Live possa risollevare le sorti di un disco oggettivamente BRUTTO. Mi trovo in mezzo al pubblico di Vasco che è sempre lo stesso: un mare di persone per le quali musicalmente esiste SOLO Vasco e che quindi non vuole neanche sentir parlare di disco leggermente sotto la media (per usare un eufemismo). Ovviamente codesto pubblico fondamentalista pensa bene di ingannare l'attesa, con i 40 gradi di temperatura che caratterizzano il primo pomeriggio, ingurgitando taniche di vino rosso e fumandosi l'impossibile. Il fan "tipico" di Vasco è questo, per fortuna con le dovute eccezioni, e neanche me ne frega molto di mettermi a fare il perbenista bacchettone. Però in effetti mi sono un pò stufato di stare in mezzo a gente che collassa e si rovina la festa ancor prima che lo spettacolo abbia inizio.
Il concerto di Vasco è come ci si poteva aspettare dall'ultimo disco: "imbarazzante". Il paragone con i vecchi successi rende il giudizio ancora più impietoso e la figura del mitico rocker ormai è appesantita, stanca e poco credibile. Ormai le pause che si prende tra un pezzo e l'altro, specie nella seconda parte dello spettacolo, sono surreali: c'è il tempo di fumare una sigaretta e mettersi a parlare del più e del meno, in attesa della canzone successiva.
Questa è quindi una lezione per me: capire che siamo al capolinea ed è arrivato il momento di dire basta concerti di Vasco.



BRUCE SPRINGSTEEN (Milano Stadio Sansiro - 28 Giugno)

Signori, via il cappello. Altro che Negramaro o Vasco, qui siamo su un altro pianeta, anzi no, siamo proprio in una galassia a parte.


Purtroppo la mia passione per il Boss nasce in tempi abbastanza recenti (diciamo nel 2001), non ho di certo vissuto gli anni d'oro della mitica E Street Band ma devo dire di essere legato a Springsteen da sincera ammirazione e questi pochi anni di avvicinamento a lui mi hanno già regalato emozioni molto intense. Ma nonostante questa stima che già gli riconoscevo, non mi rendevo ancora conto di cosa sarebbe stato in grado di combinare a Sansiro, visto che l'unica mia precedente esperienza Live era stata nel 2006 a Perugia, in una atmosfera incredibilmente intima e raccolta.

Ebbene sì, torno sul luogo del delitto Negramaro con molta apprensione, sono ancora posizionato nel secondo anello e quindi temo di nuovo per l'acustica disastrosa. Per fortuna invece l'audio diventa ottimale già durante il primo pezzo e Bruce Springsteen, a 60 anni suonati, è un vero animale da palcoscenico. In TRE ore di concerto non si stanca mai di correre, di interagire con il pubblico, di concedersi continuamente ai ragazzi della transenna. L'intero stadio è in delirio: tutti cantano e ballano tenendo le braccia alzate verso il cielo, il carisma e la carica del Boss arrivano intatte fino all'ultimo spettatore appollaiato nel terzo anello. Non c'è un momento di pausa, un momento di stanca, e l'ultima ora, se possibile, è ancora più intensa ed energica della prima. Si arriva a fine concerto stremati ma consapevoli di essere molto fortunati per aver appena assistito ad uno spettacolo che pochi altri al mondo sono in grado di offrire.

Dal Boss arrivano quindi lezioni di Rock'n'Roll per tutti, artisti e spettatori.

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giovedì 1 maggio 2008

U23D


Non riesco a parlare del film in 3D degli U2 senza lanciarmi in un proclama sensazionalistico degno di un regime totalitario governato da un leader pazzo ed invasato.

Inizio quindi lasciando spazio alla più razionale recensione del mio amico Bilbo, il quale ha fatto anche una intressante analisi di questa nuova tecnologia che stà timidamente entrando nelle nostre sale cinematografiche ma che probabilmente è destinata a diventare uno standard.

Tornando ai "protagonisti" del film, questo strumento gli ha permesso di mettere in evidenza quella che probabilmente è la loro forza più grande: l'energia e le emozioni che caratterizzano i loro Live e che nessun album ascoltato tra le mura di casa potrà mai rendere.

Inoltre è la dimostrazione in 3D di come l'ultimo album How To Dismantle An Atomic Bomb, vittima delle solite antipatiche classifiche "è meno bello di..., è più banale di... è anche peggio di..." sia invece un disco ispirato e che soprattutto funziona benissimo suonato dal vivo, regalando al pubblico una Vertigo da cardiopalma, una Love & Peace or Else ipnotica e momenti di emozione pura come in Sometimes You Can't Make It On Your Own.

Ogni tanto qualcuno mi chiede se entrerò in depressione quando gli U2 smetteranno di fare musica. E' una domanda che invece di preoccuparmi mi fa sorridere: per me quel giorno può essere oggi. Ci hanno regalato tante e tali emozioni, uno sconfinato repertorio di canzoni (molte delle quali sono perle sconosciute al grande pubblico) pronte ad accompagnarci in qualsiasi momento della nostra esistenza, bello o brutto che sia.

Solo a ripercorrere tutte le tappe di questo bellissimo viaggio, non basterebbe un'altra vita.

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domenica 2 marzo 2008

La vittoria del Musical


Il mio SMS di voto è stato proprio per loro, quindi non posso che essere contento della vittoria a Sanremo di Giò Di Tonno e Lola Ponce (video su youtube).

Il fatto che gli italiani stiano continuando a chiedersi che ci fanno questi due "sconosciuti" tra i big e a fare paragoni con la meteora Jalisse serve solo a confermare che popolo limitato siamo, dimostrando che la nostra cultura musicale spesso si ferma a quello che vediamo nel piccolo schermo.

I signori che hanno vinto il festival sono invece due dei protagonisti principali del meraviglioso Musical Notre Dame de Paris, uno spettacolo che conta ormai 15 MILIONI di spettatori e che ha praticamente fatto il giro del mondo.
Questi artisti quindi non vendono dischi e probabilmente mai ne venderanno, il loro ruolo al festival era quello di avere una vetrina per presentare un un nuovo Musical: Pia de' Tolomei, scritto da Gianna Nannini (autrice di questo pezzo).

Spero veramente che questa vittoria porti fortuna alla Nannini perché
considero il Musical una delle forme di arte più belle e complete: più del teatro, più del cinema.
Quindi condivido in pieno la scelta di dargli spazio all'interno di una manitestazione canora dove magari il concetto di musica può avere un'accezione differente. Ma proprio per questo motivo spero che la vittoria di un Musical dia una smossa alla quasi indifferenza italiana nei confronti di questo genere di intrattenimento così sottovalutato.


Chissà se questo riconoscimento contribuirà a dare una scossa alla situazione, magari anche aiutata dalla moda di "High Scool" (quest'ultimo onestamente ignoro che Musical sia, ma vedo che ha molta presa tra i ragazzini e quindi ben venga, spero contribuisca alla causa)

E magari cominceranno ad arrivare anche fuori da Milano e Roma produzioni importanti e internazionali... I WANT TO BELIEVE.

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domenica 20 gennaio 2008

Negramaro a Mestre


Quella che sembrava una missione impossibile si è rivelata invece un'impresa brillantemente riuscita: con una buona dose di fortuna, ho rimediato i biglietti per il concerto a teatro dei Negramaro a Mestre!
Ero FURIOSO con loro: l'evento non era segnalato né nel sito ufficiale e tanto meno nel Rolling Stone di dicembre, evidentemente è stata una data aggiunta all'ultimo momento e ringrazio il buon Fabio per avermelo segnalato.

Il concerto non poteva che rivelarsi bellissimo, i salentini hanno portato sul palco un numero infinito di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo... la maggior parte orientali e africani, ho perso il conto del numero di chitarre usate, tutte molto diverse tra loro: da rimanere a bocca aperta! :-O

Ho caricato su Picasa una mia piccola galleria dell'evento: Enjoy :-)


"
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te"


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domenica 30 settembre 2007

Cosa succede se...

... Cristina d'Avena decide di omaggiare uno dei tuoi gruppi preferiti?
il video vale più di mille risposte :-D

... video che è stato rimosso da youtube su istanza della Rai -_-

... a futura memoria, sappiate che c'era la D'Avena che di fronte ai Negramaro cantava "Parlami d'Amore" arrangiata sopra la musica di Mila e Shiro... il risultato?? EVEN BETTER THAN THE REAL THING :-D

A proposito di musica, ne approfitto per segnalare una nuova e utilissssssssima funzione di questo blog: cliccando nel quadratino celeste posto nella colonna di destra è possibile ascoltare una radio online fatta davvero bene. Ovviamente, trattandosi del mio blog, non potevo che scegliere una programmazione ispirata agli U2 ^__^;

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domenica 16 settembre 2007

Bruce, non provarci nemmeno!

Ormai mancano pochi giorni al 2 ottobre, data in cui potrò godere dell'ultima fatica di Bruce Spingsteen: Magic.

E l'appuntamento è quanto mai atteso dai suoi fan di vecchia data, visto che il boss tonerà con tutta la E-Street Band in grande spolvero e cioé con il gruppo di musicisti storici che lo ha accompagnato in passato in innumerevoli album.

L'aspettativa per l'atteso ritorno però è minata dal tour che seguirà il lancio del disco. Noi italiani potremo godere del grande spettacolo live solamente il 28 novembre al forum di Assago ... ma il condizionale è quanto mai d'obbligo, visto che i biglietti per l'unica data sono stati venduti in pochi minuti di apertura dei botteghini, lasciando tanti fan a bocca asciutta.

A questo punto non rimane che sperare che al tour nei palazzetti ne seguirà uno nei più spaziosi stadi la prossima primavera... Bruce non provarci nemeno a privarci del tuo carisma e della mitica e-street band su quel palco, TORNA, TI ASPETTIAMO, I WANT TO BELIEVE!

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giovedì 12 luglio 2007

Evviva il Rock'n'Roll!

La notizia: c'è una new entry nell'offerta radiofonica italiana.

E' buffo ritrovarsi la Radio che già si seguiva via web sulle frequenze della Radio tradizionale. Specialmente se la radio in questione si chiama VIRGIN e mette in programmazione solo del sano e godibile Rock'n'Roll, differenziandosi un pò da tutta quella musica usa e getta che tende a rendere le altre radio una la fotocopia dell'altra.
Non che voglia fare il moralista della musica pop, per carità: la ascolto, è divertente e ottima come sottofondo mentre si fà altro... ma il Rock'n'Roll meritava assolutamente uno spazio tutto suo e quindi benvenuta Virgin, grazie per essere arrivata anche nella radio tradizionale! :-)

Ovvio che Radio DeeJay rimarrà sempre la mia radio del cuore, visto che ci sono cresciuto insieme e che mi fa compagnia da sempre... ma una valdia alternativa a (quelle che per me sono) boiate del tipo Due a Zero di Adrea&Michele oppure Sciambola, non guasta affatto.

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sabato 9 giugno 2007

GODO

Dopo aver ascoltato per due anni ininterrotti il fantastico "Mentre tutto scorre", posso finalmente mettere le mie pacioccose manine sull'ultima fatica dei Negramaro, "La Finestra".


Proprio quello che mi ci voleva, dopo aver trascorso una settimana lavorativa che definire APOCALITTICA credo sia riduttivo.

E adesso vado, CORRO A SCARICARE (su iTunes, ovvio!).


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